Integratori Alimentari Dr.Gianni Conso

Integratori Alimentari

Gli integratori sono un prezioso aiuto

quando vogliamo mantenere il nostro rapace

nelle migliori condizioni psico-fisiche.

UNIONE

FA L C O N I E RI

N A Z I O N A L E

C A C C IAT O R I

1

Dr. Gianni Conso

Veterinario

Specialista in Patologia Aviare

L’alimentazione dei

Rapaci.

Molti autori consigliano di nutrire i rapaci da falconeria

con alimenti di differente origine in modo da

fornire un’alimentazione quanto più varia e, quindi, più

completa. Per questo motivo si usa alimentare i rapaci

in cattività con diverse “prede”, come pulcini di un

giorno, quaglie, colombi, roditori, parti di pollo o di

manzo. Nella pratica, si tende a somministrare, molto

spesso, un’alimentazione “monotipica” costituita, il più

delle volte, da pulcini di un giorno interi od eviscerati,

mentre altre prede sono offerte saltuariamente.

I pulcini rappresentano una “preda” di reperimento

relativamente agevole e di costo contenuto se rapportato

a quello di altri alimenti. I pulcini sono generalmente

commercializzati in stato di congelamento ed

in questo modo possono essere conservati a lungo e

scongelati, giornalmente, nel numero necessario per

alimentare i rapaci. I pulcini di un giorno non rappresentano,

tuttavia, un alimento completo, in quanto

carenti di importanti elementi nutritivi.

Bisogna poi considerare che gli alimenti sottoposti

a periodi prolungati di congelamento possono perdere

L’impiego degli integratori alimentari è comune

in diverse specie animali per le quali sono

stati formulati prodotti specifici, a base di vitamine,

aminoacidi e minerali, in base alle

esigenze nutrizionali delle differenti specie.

In molti casi si somministrano integratori per

migliorare la dieta giornaliera degli animali;

in altri casi, in particolar modo per le specie

d’interesse zootecnico, l’impiego degli integratori

permette di migliorare le produzioni.

Sorprendentemente sono stati compiuti pochi

studi scientifici sulle esigenze nutrizionali

degli uccelli rapaci ritenendo, probabilmente,

che l’alimentazione carnea sia sufficiente a

coprire completamente i loro fabbisogni alimentari.

Dott. Gino Conzo

GEA International Srl

Via Amatucci, 20

83013 MERCOGLIANO (AV)

tel/fax 0825753746

www.geavet.com

info@geavet.com

Unione Nazionale Cacciatori Falconieri Autunno 2008

2

una certa quota di elementi nutritivi, in particolare per il tenore in Vitamina E e nelle Vitamine idrosolubili,

riducendo ulteriormente il loro valore nutrizionale. Non di rado, infatti, in soggetti sottoposti

a questo tipo di dieta sono stati evidenziate varie patologie quali arteriosclerosi, ipovitaminosi

B1, alterazioni del metabolismo del calcio, eccessiva crescita del becco.

Se la dieta dei rapaci non è basata su carcasse di animali adulti può rendersi necessario integrarla

di calcio, al fine di prevenire problemi metabolici da squilibrio calcio/fosforo.

Come integrare la dieta.

E’ usanza di vari falconieri, oltre ad essere indicato su alcuni testi di falconeria, integrare la

dieta dei rapaci somministrando integratori scelti tra i prodotti commercializzati per gli uccelli ornamentali,

per i colombi o per il pollame. Nessuna di queste categorie aviari, tuttavia, presenta

le peculiari caratteristiche anatomiche e fisiologiche proprie dei rapaci ed i complessi di vitamine,

aminoacidi e minerali possono non risultare ben bilanciati per i rapaci da falconeria.

In qualità di predatori e di carnivori obbligati, gli uccelli rapaci presentano delle caratteristiche

nutrizionali che risultano molto simili a quelle dei felini, in particolare per la richiesta di alcuni aminoacidi

come, ad esempio, la Taurina.

Gli integratori per uccelli ornamentali, oltre a non contenere Taurina, possiedono un eccessivo

quantitativo di vitamina A, non necessario ai rapaci che si nutrono anche del fegato delle loro “preUnione

Nazionale Cacciatori Falconieri Primavera 2008

3

de”, generalmente presente nella carcassa parzialmente eviscerata, organo ricco di tale vitamina.

L’eccesso di vitamina A può dar luogo a tossicità per l’organismo con sintomi che sono simili a quelli

che si osservano in caso di carenza.

Poiché i meccanismi di assorbimento intestinale della vitamina A è simile a quello delle altre

vitamine liposolubili (D3, E, K) un eccesso di vitamina A nell’integratore o nella dieta riduce, per

competizione, l’assorbimento delle altre vitamine, in particolare della vitamina E.

Un eccesso di vitamina A può quindi condurre ad un deficit di vitamina E, elemento molto importante

nei rapaci per il ruolo antiossidante, la cui carenza determina alterazioni neuromuscolari,

scarsi risultati riproduttivi e bassa schiusa delle uova.

Esperienze nella formulazione di integratori specifici per Rapaci.

Sulla base delle suddette considerazioni sono stati formulati (e sperimentati “sul campo”), grazie

all’impegno dell’azienda Gea International, degli integratori per rapaci tali da soddisfare le specifiche

esigenze nutrizionali di questi animali, in particolare nei momenti più critici dell’anno come

durante la muta del piumaggio, nell’attività riproduttiva, durante l’accrescimento dei piccoli e nel

lavoro fisico (attività venatoria o di bird control, allenamento, ecc.).

Il criterio utilizzato per la formulazione di integratori specifici per rapaci è, in primo luogo, quello

di includere Taurina, Calcio e bilanciare meglio il rapporto tra Vitamina A e Vitamina E, rispetto a

quanto si usa fare negli integratori per altre specie aviari, riducendo il livello della prima ed aumentando

quello della seconda.

Nelle varie formulazioni specifiche vengono, ovviamente, inclusi anche gli altri elementi vitaminici,

minerali ed aminoacidici, associati in modo diverso a seconda della destinazione finale del

prodotto.

L’esperienza positiva maturata con altre specie circa l’impiego di estratti fitoderivati ha suggerito

d’impiegare tali elementi anche negli integratori per rapaci. I fitoderivati possono, infatti, svolgere

un’azione benefica sull’organismo agendo, in modo selettivo, su vari organi ed aumentando notevolmente

l’efficacia dell’integratore. Vari fitoderivati possono essere impiegati nei rapaci. L’estratto

di Echinacea, ad esempio, è ben conosciuto anche in campo umano per la sua azione di stimolatore

delle difese immunitarie e permette, quindi, all’organismo del rapace di far fronte, in modo

del tutto naturale, ai numerosi agenti patogeni che possono colpire un falco sottoposto ad intenso

lavoro fisico e soggetto, quindi, ad una condizione di stress fisiologico che può determinare un calo

delle difese immunitarie. La Silimarina, contenuta nell’estratto di Cardo mariano, è nota per le sue

elevate proprietà epatoprotettrici, preziose nei Rapaci che, come altri uccelli, sono particolarmente

sensibili alle malattie del fegato.

Gli estratti di Erba Medica e Fieno Greco svolgono un’interessante azione anabolizzante e contengono

dei fattori di crescita che risultano particolarmente utili nei soggetti in accrescimento e

durante la muta del piumaggio. Come in altri animali anche nei rapaci è stato osservato l’effetto

Unione Nazionale Cacciatori Falconieri Primavera 2008

4

positivo dell’Alga Spirulina nella dieta. Quest’alga, coltivata in alcuni laghi africani e centroamericani,

è considerato un “super alimento” dato il suo elevato contenuto in proteine nobili (ritenute

le proteine vegetali più vicine a quelle animali), minerali (ferro, calcio e zinco in particolare), acidi

grassi, betacarotene, antiossidanti e fattori ad azione antivirale.

Gli eccipienti utilizzati nella formulazione degli integratori per rapaci sono costituiti da zuccheri

semplici (destrosio) e complessi (maltodestrine e fruttoligosaccaridi).

L’impiego di tali zuccheri nella formulazione permette di ottenere diversi ulteriori vantaggi nell’integratore:

• rappresentano una fonte di energia di rapido utilizzo per l’organismo;

• stimolano lo sviluppo dei Lattobacilli nell’intestino, contrastando, quindi, la colonizzazione

enterica di batteri patogeni;

• rendono l’integratore particolarmente solubile e quindi facilmente somministrabile in alimenti

carnei.

Dalla differente combinazione dei vari elementi nutritivi sono state preparate tre diverse formulazioni:

Mantenimento, a base di aminoacidi, vitamine, minerali, lieviti, Spirulina ed estratti di

Echinacea e Cardo Mariano;

Muta, a base di aminoacidi, vitamine, minerali, carnitina ed estratti di Erba Medica e Fieno

Greco;

Riproduzione, particolarmente ricco in Vitamina E, Arginina (aminoacido importante per la

produzione degli spermatozoi) e Calcio, con estratto di Ginseng.

Unione Nazionale Cacciatori Falconieri Primavera 2008

5

Quando utilizzare gli integratori.

La somministrazione di integratori è indicata non solo nella correzione della dieta giornaliera,

ma anche in tutti i casi in cui l’organismo richiede un maggior apporto di nutrienti, sia in condizioni

fisiologiche che patologiche.

E’ possibile utilizzare, quindi, le diverse formulazioni di integratori nei seguenti casi, tenendo

presente che si tratta di indicazioni di massima e che la durata d’impiego degli integratori può variare

da caso a caso su consiglio veterinario:

Correzione della dieta basata in gran parte su pulcini di un giorno, carne di pollo o di

manzo. (Formulazione mantenimento: impiego giornaliero)

Intensa attività fisica, anche in soggetti con alimentazione corretta, nella stagione venatoria,

nell’impiego del rapace nel Bird Control, in allenamenti frequenti, ecc. (Formulazione

mantenimento: impiego limitato al periodo di attività)

Muta del piumaggio. L’impiego di integratori in questo periodo permette di abbreviare i

tempi di muta (Formulazione muta: impiego giornaliero durante la muta)

Riproduzione. L’impiego dell’integratore permette di stimolare la riproduzione. (Formulazione

riproduzione: impiego da 20-25 giorni prima del periodo stimato per la riproduzione)

Accrescimento dei pulli (Formulazione muta: impiego giornaliero durante tutto il periodo

di sviluppo)

Patologie cutanee e del piumaggio (Formulazione muta: impiego giornaliero durante

tutto il periodo di trattamento)

Convalescenza, inappetenza (Formulazione muta: impiego giornaliero durante tutto il

periodo critico)

• Nei trattamenti antibiotici e farmacologici in genere, nelle condizioni di stress, negli

stati tossici (Formulazione mantenimento: impiego giornaliero secondo indicazione veterinaria)

Come somministrare gli integratori.

Gli integratori in polvere possono essere somministrati direttamente nella “preda” in ragione

di un grammo per kg di peso del rapace. Questa dose potrà, ovviamente, variare su indicazione

veterinaria per determinati casi. Come detto, gli eccipienti zuccherini rendono gli integratori molto

Unione Nazionale Cacciatori Falconieri Primavera 2008

6

solubili e quindi adatti a penetrare negli umori organici degli alimenti carnei. Per questo motivo

possono, ad esempio, essere inclusi agevolmente all’interno del pulcino parzialmente eviscerato.

Gli integratori sono generalmente ben accettati dai falchi e dagli altri rapaci, ma può accadere

che qualche soggetto possa essere infastidito dall’odore pungente degli estratti vegetali. In questi

casi si dovrà fare attenzione a porre la polvere nelle parti della preda che hanno l’odore più penetrante

(visceri o zone con presenza di sangue) in modo da mascherare quello dell’integratore.

Per questi animali particolarmente “difficoltosi” gioverà, ad ogni modo, porre l’integratore nei primi

bocconi di cibo dal momento che la fame renderà sicuramente il volatile meno “schizzinoso”.