Falco di Harris (Parabuteo unicinctus harrisi e superior)

 

Il falco di Harris (Parabuteo unicintus harrisi e superior) viene definito “broadwing” (ali larghe) a differenza degli astori “shortwing” (ali corte) e dei falconi “longwing” (ali lunghe) dagli anglosassoni. Fisicamente, è una via di mezzo fra gli astori e le poiane, con pesi simili ( maschi 650 grammi, femmine 950 grammi, peso di volo, in media).

E’ diffuso in America dal sud degli Stati Uniti fino all’Argentina, ove ama le zone semiaride e le boscaglie.
Caccia spesso, ma non sempre, in gruppi in genere imparentati composti da 5-6 uccelli con un piano prestabilito: ci sono gli scovatori, gli inseguitori e i placcatori. Ciò consente loro di ribattere facilmente dal folto il selvatico, e di avere ragione, con agganci multipli, di prede forti come le lepri.

Nel suo habitat, le prede sono conigli, lepri, scoiattoli di terra, ratti, rallidi, quaglie americane, anatre, turdidi. La tecnica di caccia più comune è l’agguato, da un alto posatoio, con un veloce attacco orizzontale, più raramente da sorata e successiva picchiata.

Da noi, i territori più adatti per la caccia con questo falco sono i boschi più o meno fitti, ove il rapace si posizionerà sugli alberi più alti, e seguirà il falconiere e il cane in attesa del frullo del selvatico, molto meglio se gli Harris sono due, seguendo la loro naturale inclinazione alla caccia in gruppo.

Le prede catturabili sono molte : in primis (eccellenza) coniglio selvatico o minilepre, poi gallinelle d’acqua (eccellenza), lepre (meglio due femmine in coppia) (eccellenza), fagiani, starne e pernici (queste ultime meglio il maschio) occasionalmente anatidi, colombi, volpi e caprioli (questi ultimi dopo specifico addestramento).

Per quanto riguarda i cani, premesso che l’Harris ha un innato odio per i cani, dovuto al suo ancestrale nemico, il coyote, o si caccia senza cane, magari con una coppia, di cui uno fa lo stanatore e l’altro il placcatore, o si usa un cane (ben conosciuto e tollerato) dai falchi possibilmente addestrato per la selvaggina da pelo, un bassotto da caccia, un Jack Russel Terrier, al limite uno Springer Spaniel o un Breton, cani che devono spostare o frullare il selvatico a breve distanza.

Le caratteristiche fondamentali di questi falchi sono l’estrema domesticità e obbedienza verso il falconiere, la duttilità a varie forme di caccia, la grande aggressività verso la selvaggina, la notevole intelligenza che li porta a elaborare complesse strategie d’azione, un piumaggio indistruttibile, la possibilità di cacciare in gruppo, la grande resistenza alle malattie e la longevità.

Articolo redatto da Engel Simonelli