Falco Pellegrino (Falco Peregrinus)

Il Falco Pellegrino (Falco peregrinus) è diffuso in tutto il Mondo con diverse sottospecie che hanno caratteristiche morfologiche Pellegrino e comportamentali affini, ma non identiche.

Le più allevate sono il F. p. Peregrinus in Europa, il F.p. anatum ed il F.p. pealei in America e Canada.

Altre sottospecie allevate in cattività sono il F.p. brookei, il F.p. babilonicus, il F.p. tundrius e il F.p. calidus.

In genere il Pellegrino è un falco abbastanza tranquillo in voliera e molto aggressivo in volo nei confronti della selvaggina da piuma. Queste due caratteristiche lo hanno da sempre fatto preferire agli altri come falco da caccia di alto volo.

L’alto volo è rivolto esclusivamente alla predazione di uccelli e prevede che il falco voli più alto possibile e che aspetti il passaggio della preda alata sotto di lui, colpendola in picchiata. Questo è lo stile del Pellegrino anche in natura.
Il Pellegrino a terra non attacca quasi mai, soprattutto perché a piedi è goffo e poco agile con le zampe. Inoltre le sue ali lunghe e relativamente strette e il suo carico alare elevato non gli consentono uno scatto veloce partendo da terra. Per cui se un uccello si butta a terra o su di un tetto, di solito il Pellegrino, dopo aver fatto alcune “passate” veloci per cercare di agganciare la preda, abbandona l’attacco e si rimette in alto volo, aspettando un’altra occasione. Anche l’inseguimento “alla coda” non è uno stile di caccia molto utilizzato dal Pellegrino. Normalmente al termine della picchiata, se la preda scarta ed evita l’aggancio, il Pellegrino rimonta velocemente sfruttando la spinta della prima picchiata e si ributta sul fuggitivo in un secondo tentativo, più lento.
Se anche questo fallisce, si verifica un inseguimento ad ali battute che di solito dura qualche centinaio di metri e poi s’interrompe. Il Pellegrino sa che non ha senso sprecare energie in quel tipo di caccia e rimonta per tornare al suo stile più consono.